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Il nostro EUDI 2022

Dopo un lungo periodo di astinenza causato dalla pandemia eccoci nuovamente a Bologna per partecipare alla kermesse italiana maggiormente attesa dai subacquei. Il trend è quello che ci accompagna ormai da qualche anno e, sicuramente, non è particolarmente entusiasmante. Pochi espositori, poche se non nulle novità (ma ormai che cosa avremo ancora da inventare), pochi i volti “noti” che hanno solcato i palchi fieristici se non per raccontare le solite cose ormai trite e ritrite.
Onestamente stupisce ancora che una fiera come questa attiri gente ma, perchè c’è sempre un ma nella vita, le poche novità arrivano da chi ha fatto della subacquea un bel modo per far fronte alle mille problematiche del nostro mare.
Partiamo dalla presenza di ANIS https://www.anis.cloud/ che mancava dall’Eudi Show da tanti anni, forse troppi. Uno stand di dimensioni contenute, giusto per saggiare il terreno e vedere quale reazione avrebbe stuzzicato il nuovo corso di questa piccola grande associazione. Uno stand che però ha lasciato un bel segno, con incontri, dibattiti, presentazione di novità e tutto quello che serve per tornare ad essere protagonista in questo mondo di grandi paroloni e pochi fatti.

Tra gli incontri maggiormente interessanti c’è da annoverare quello con Underwater Pro Tour https://underwaterprotour.com/, una associazione legata a filo doppio con la salvaguardia del mare e che si presenta come un interessantissimo punto di riferimento per l’organizzazione di eventi quali il recupero delle reti, la mappature dei siti maggiormente a rischio e la voglia di condividere con tutti il loro desiderio di protezione ambientale.

Abbiamo avuto un incontro interessantissimo con Roberto Luisi, vice presidente di UPT che desideriamo condividere con voi in questo video che vuole essere di buon auspicio per il proseguo della stagione che si avvia verso l’estate e, perchè no, qualche immersione insieme dedicate ai nostri meravigliosi fondali mediterranei.

https://www.youtube.com/watch?v=o-zrPlvr5JU&t=20s

Buona visione a tutti e un arrivederci dal TEAM di ANIS Ambiente

Porto Ceresio VA – Pulizia fondali

Poto Ceresio VA, settembre 2021 Anis Ambiente ama le sfide e quando il guanto viene lanciato da un gruppo di amici con i quali la collaborazione dura da anni il risultato non può che essere ottimale.

Insieme ai ragazzi di GODIVING http://www.godiving.it, una scuola che vanta anni di presenza sul territorio e attività di ambientalismo sul bellissimo lago Ceresio decidiamo di effettuare un sopralluogo nelle fredde acque lacustri. Le condizioni sono pessime e già dalle foto e i video si nota quanto i fondali abbiano assoluta necessità di un intervento.

Il risultato lo si vede dalle foto qui sotto.

Gardone Riviera BS – Pulizia fondali

Il distretto lacustre lombardo è qualcosa di meraviglioso. La biodiversità nei suoi fondali non ha uguali. Spesso, però, ci si trova a combattere contro la stupidità dell’uomo e, anche se lo si fa con il sorriso, ci troviamo ad affrontare una guerra impari che desideriamo vincere con l’aiuto di tutti.

Nelle immagini qui sotto il bellissimo evento organizzato da Deep Explorers di Toscolano Maderno, una società che ha fatto della difesa dell’ambiente una scelta professionale..

Stop Finning EU – Il sostegno di ANIS Ambiente

Stop Finning non è una semplice raccolta di firme, è un’iniziativa dei cittadini europei per dire BASTA allo spinnamento degli squali. Questa pratica brutale costringe milioni di squali ad una agonia infinita. Catturati vivi vengono issati a bordo dei grandi pescherecci, privati delle loro pinne e rigettati in mare incapaci di nuotare e respirare.

Tutto questo per esportare le loro pinne verso i mercati asiatici dove le credenze popolari vedono nelle zuppe preparate prelibatezze capaci di curare malattie, aumentare la forza sessuale etc.

Aiutaci a fermare questa orrenda pratica che vede l’Europa tra i maggiori esportatori di pinne.

  1. Clicca sul QR code qui sotto
  2. Accedi al sito http://www.stop-finning-eu.org
  3. Clicca su “VOTATE ADESSO”
  4. Segui le indicazioni

Ci voglio meno di tre minuti per fermare il FINNING